La Grande Storia - I misteri del Comunismo 3

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Soltanto da poco si è arrivati a considerare negli ambienti della storiografia, come alla radice dei movimenti Totalitari del XX° secolo, specialmente il Nazionalsocialismo e il Bolscevismo, ci siano state delle componenti spesso trascurate. Una di queste è senz'altro il tentativo di costruire nuove concezioni alternative, alle religioni tradizionali e al concetto del sacro come "Oppio dei Popoli". Questa definizione fu formulata da Karl Marx, lo stesso filosofo che disse: "uno spettro si aggira per l'Europa: il Comunismo". Sempre a lui nel 1854 il figlio Edgar scrive una lettera che comincia così: "mio caro diavolo", mentre la moglie lo chiama "Gran Sacerdote". L'unica religione che in Europa abbia un Gran Sacerdote è il satanismo. Il Manifesto del Partito Comunista di Karl Marx, incomincia proprio con l'attesa di un'apparizione spettrale. L'autore ipotizza di vivere in una società borghese sull'orlo del tracollo proprio come nell'Amleto di Shakespeare, principe di uno stato in decomposizione. Con la presa del potere, l'uomo nuovo scaccia dalla sua mente e dalla società che lo circonda, ogni altro spettro che non sia la rappresentazione di un uomo nuovo comunista. La rivoluzione ha successo dove Marx meno se lo sarebbe aspettato: in Russia nel 1917. L'uomo nuovo comunista e marxista secondo Lenin, il padre della rivoluzione, deve condannare la religione. le immagini sacre tradizionali, vengono così ridicolizzate e distrutte come le chiese. Eppure Lenin ha chiaro l'enorme ...

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