Nel luglio 1938, in Italia vengono promulgate le leggi razziali e Rachele e Abramo Hasson, due commercianti greci di origine ebraica, sono costretti a lasciare Napoli per ritornare a Salonicco. Proprio alla vigilia dell'invasione fascista della Grecia... Luglio 1938. Come un fulmine a ciel sereno le leggi razziali si abbattono sulla Comunità ebraica italiana. Anche su Rachele e Abramo Hasson, due commercianti greci emigrati a Napoli, dopo lincendio di Salonicco dellagosto 1917. In un crescendo di disagi, scanditi dalla veloce perdita di tutti i diritti, gli Hasson sono costretti a lasciare lItalia. A Salonicco, la città dalla quale sono partiti più di ventanni prima, ci arrivano alla vigilia dellinvasione fascista della Grecia.Con loro ci sono anche i due figli più piccoli, Giacomo e Dino, nati e vissuti a Napoli, come la sorella e il fratello maggiore, che grazie a un biglietto pagato dalla Delasem riescono a emigrare negli Stati Uniti. La spartizione dello stato ellenico e loccupazione nazista della Macedonia coincideranno con lultimo capitolo della lunga storia della Gerusalemme dei Balcani e dei suoi cinquantamila abitanti ebrei. Da sfondo a una vicenda che replica un copione già messo in scena in tutti i paesi occupati dalle armate di Hitler, trova spazio lincredibile storia dei consoli Guelfo Zamboni e Giuseppe Castruccio, di Lucillo Merci e Riccardo Rosenberg, che nel momento più tragico per gli ebrei di Salonicco riescono a distribuire centinaia di documenti ...

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