Ricordo della Missione Italiana Cattolica di Olten. La canzone di Fabrizio De Andrè "INVERNO", è commentata dal dr. CC sul sito: www.ilsegretodelre.com E-mail: "Dio.ci.ama@gmail.com" De Andrè: amore, morte, e speranza (cristiana)? Nelle fredde giornate dei primi due mesi dell'anno, mentre il vento sibila fuori dalle nostre case, dove ci rifugiamo sicuri al tepore domestico nelle ore di tempo libero, talvolta è piacevole concedersi quei piaceri invernali, come ascoltare musica o leggere un libro davanti ad un camino crepitante. In giornate come queste, torno spesso a riascoltare "inverno", una canzone di Fabrizio De Andrè, ma non solo per le sonorità malinconiche che meglio sottolineano il grigiore plumbeo del cielo invernale: in questa canzone credo si possa cogliere un messaggio profondo, che ha a che fare con l'eterno fluire della vita e delle sue stagioni. La canzone, che raggiunge un livello poetico altissimo, sintetizza i principali temi cari al cantautore genovese: la morte e l'amore, l'eterno scorrere della vita, e sembra quasi aprirsi alla speranza cristiana, laddove in altri testi, De Andrè esprime una visione de-sacralizzata del Divino (come accade, per esempio, in Si chiamava Gesù) o comunque non in linea con la Chiesa. Inverno, è perciò contemporaneamente una canzone che parla d'amore, e di misteri esistenziali. Attraverso la sua poesia, che descrive un paesaggio dove "anche la luce sembra morire/nell'ombra incerta di un divenire" l'inverno sembra essere il ...

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