CANTO PER VANZETTI il sogno di un emigrato italiano testo e regia: Luciano Nattino attori/cantanti Massimo Barbero, Patrizia Camatel, Dario Cirelli, Fabio Fassio, Chiara Magliano, Antonio Muraca, Stefano Orlando, Mauro Perrone, Paola Tomalino, Federica Tripodi musiche e canti a cura di Chiara Magliano, Paola Tomalino, Tiziano Villata scenografia Francesco Fassone produzione Casa degli Alfieri -- Teatro degli Acerbi -- Asti Teatro 27 durata dello spettacolo: 2 tempi di 50 minuti ciascuno E' un omaggio a Bartolomeo Vanzetti ("Tumlin" per gli amici d'infanzia, "Bart" per quelli americani), emigrato piemontese, ricco di spiritualità e generosità, terrigno e "volante", divenuto famoso suo malgrado per un ignobile atto di ingiustizia che lo ha portato, insieme all'amico Nicola Sacco, alla sedia elettrica. E' la vicenda di un giovane che, dopo anni di precarie condizioni di salute e di lavoro, s'imbarca per l'America (come tanti in quegli anni) in cerca di una nuova vita, di una nuova società. Storia dunque di emigrazione e, purtroppo, di discriminazioni e di emarginazioni. In quegli anni agli italiani era "vietato giocare nei cortili "; il loro lavoro era quello più avvilente e sottopagato. In più gli italiani costituivano la maggior parte del movimento anarchico e questo contribuiva a peggiorare il già pesante pregiudizio nei loro confronti derivante dall'affermarsi, negli anni 20, della mafia italiana nelle principali città e dallo scoppio di bombe, a firma di italiani, che ...

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