La pellicola 'Bianco Rosso e Verdone' realizzata nel 1981 segna la seconda esperienza registica per l'attore romano Carlo Verdone. La storia è sulla falsariga di 'Un Sacco Bello', il fortunato film d'esordio girato appena un anno prima. Questa seconda opera del nostro Carlo è interamente costruita sui soliti personaggi 'macchietta' da lui magistralmente interpretati e sugli imprevisti cui vanno incontro durante il viaggio per recarsi a votare. I tre protagonisti sono: lo spettacolare Furio pignolo e logorroico, Pasquale con la sua fiammante Alfasud rossa, un taciturno operaio emigrato dal sud Italia a Monaco di Baviera, l'ingenuo nipote Mimmo alle prese con la dispettosa nonna (una favolosa Sora Lella) a cui il Principe, un grande Mario Brega, fa la famosa iniezione. Verdone riconferma ancora una volta tutto il suo straordinario talento trasformista. Nel cast ci sono alcuni grandissimi caratteristi come Angelo Infanti, Mario Brega, Elena Fabrizi e Milena Vukotic. Anche se questo rappresenta solo il secondo film, la vena melanconica che caratterizza il suo cinema comincia a venire fuori. Il Verdone di quel tempo era insuperabile e continuava a migliorarsi raggiungendo il suo massimo spelndore negli anni '90. Oggi forse è solo l'ombra del comico, dell'attore, del regista che fu ai bei tempi.

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