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Il video del test di Bologna del 6 ottobre con le interviste a Andrea Rossi, Sergio Focardi, Christos Stremmenos e Mats Lewan. Altre notizie su Focus.it (http://www.focus.it/dossier/dossier-fusione-fredda/), con le risposte di Rossi alle prime domande dei lettori di Focus.

LA PROVA DELL'ACQUA - Il test di Bologna del 6 ottobre è stato il primo del suo genere per l'E-Cat, l'invenzione di Andrea Rossi che sfruttando il principio della fusione nucleare potrebbe produrre energia in abbondanza e a basso costo. Il suo "catalizzatore di energia" (E-Cat) ha infatti funzionato in auto-sostentamento, ossia senza alimentazione elettrica, producendo energia attraverso una reazione che si suppone essere di "fusione nucleare" controllata, senza emissioni radioattive e a bassa temperatura (e perciò è detta di "fusione fredda").

In più, le misure dell'energia termica prodotta (calore) sono state prese su di un circuito d'acqua: questo metodo è più affidabile delle misure effettuate su di un circuito di vapore, com'è avvenuto durante i test precedenti.

Al termine di una lunga serie di prove ufficialmente iniziata il 14 gennaio 2011 Andrea Rossi ha dunque fatto un passo in più per dimostrare che la sua idea funziona.

Tuttavia non tutti pensano che sia sufficiente: resta scettico - quando non apertamente ostile - buona parte del mondo scientifico, che ritiene improbabile la fusione nucleare a bassa temperatura. E anche molti esperti che in questi mesi hanno seguito le vicende dell'E-Cat giudicano ancora insufficienti o poco chiare le prove e i test fatti da Andrea Rossi.

Channel: Sci & Tech Channel

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