Questa manifestazione è stata organizzata da un gruppo di semplici cittadini indipendenti contrari alla vivisezione e ad ogni abuso e sfruttamento animale nel pieno rispetto di ogni forma di vita e ben consapevoli della validità di metodi scientifici sostitutivi che non prevedono l'utilizzo di esseri viventi e consci che la pratica della vivisezione è basata su presupposti anti-scientifici e su modelli fuorvianti ed è, di fatto, un ostacolo all'avanzamento della ricerca bio-medica e alla scienza, e costituisce un pericolo per la nostra salute lasciando l'essere umano come la vera inconsapevole cavia. Chiediamo nel rispetto della vita ed a fronte di una garanzia scientifica per la tutela della salute dei cittadini e del loro ambiente e per un vero progresso della scienza, che i fondi previsti per la ristrutturazione (demolizione e ricostruzione) dello stabulario (386.987 euro di soldi pubblici su un totale di 459.458,46 euro), invece di sovvenzionare un vergognoso lager, vengano investiti in una realtà scientifica didattica che stia al passo con i tempi e che si adegui alle nuove tecnologie come lo sviluppo di metodi di ricerca già esistenti che non fanno ricorso alla sperimentazione animale o ai dati animali (in base alla legge 413 del 12 ottobre 1993 - la legge sull'obiezione di coscienza alla vivisezione pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale n. 244 del 16/10/1993). Legge che dovrebbe essere come un faro per le nuove generazioni di scienziati che abbandonano metodi arcaici ...

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