SUMERI IL FILO D'ORO 7 di 7

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La terra abitata dai Sumeri circa 5.000 anni fa non era certo un paradiso. Piatta, arida, povera di minerali, sembrava poter offrire solo una vita precaria. Tuttavia i Sumeri, dotati di risorse e di inventiva, svilupparono un sistema molto complesso e perfezionato di irrigazione, con canali che convogliavano le acque del Tigri e dell'Eufrate nei loro terreni rendendoli fertili. Si organizzarono, inoltre, in città-stato, con leggi che garantivano l'equilibrio sociale. Nonostante l'alto livello organizzativo, essi si rendevano conto che la loro prosperità era sempre appesa ad un filo. Sapevano che le inondazioni e altre calamità naturali avrebbero potuto annientarli, perciò sapevano bene che la loro esistenza era nelle mani di un potere sovrannaturale, che si identificava nel dio che regnava su ciascuna città, il sovrano terreno, la cui autorità derivava dalla scelta di un'assemblea ed era in realtà un servitore di dio. Il tempio del loro dio veniva generalmente innalzato sulla cima di una grande piramide a gradini (ziggurat). Dal momento che nella Mesopotamia del sud mancavano le cave di pietra, i Sumeri costruivano le ziggurat e le case con mattoni seccati al sole. Lo stampo per i mattoni fu una delle tante invenzioni sumere, assieme al tornio, all'aratro, alla barca a vela, alla clessidra od orologio ad acqua, alle lavorazioni in rame e bronzo, alle incisioni e ai lavori d'intarsio. I gioiellieri sumeri creavano raffinati oggetti d'oro, argento e pietre dure, mentre gli ...

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