facendo il cammino a ritroso si può considerare che tutta la materia oggi sparsa per l'Universo in origine era concentrata in un punto con temperature e densità enormi, e proprio questa enormità dovrebbe aver determinato il Big Bang. Tuttavia se l'allontanarsi delle galassie fosse davvero il risultato di un'esplosione nel vuoto la velocità dovrebbe restare costante, anziché aumentare via via; inoltre il vuoto non è assoluto, è comunque presente una densità seppure molto bassa, quindi la velocità dovrebbe addirittura diminuire al crescere della distanza... La risposta al perché la velocità aumenti è che in realtà non sono le galassie che fuggono, è lo spazio che le contiene a gonfiarsi ed espandersi, come noccioline all'interno di una pasta in lievitazione: man mano che le dimensioni della pasta (lo spazio) aumentano, ogni nocciolina si allontana dalle altre, e quelle via via più esterne lo fanno in misura maggiore di quelle interne. La velocità è infatti data dal rapporto spazio/tempo. La visione dell'Universo pre-"Big Bang" oggi non è più quella di un punto unico di concentrazione della materia ad altà densità e temperatura, quanto piuttosto Big Bang come liberazione di una forma di energia che ha dato il là all'espansione dello spazio. Sulla composizione di un Universo precedente al Big Bang si ipotizza che fossero presenti pochi elementi, una sorta di zuppa di particelle come elettroni, neutrini e altre particelle probabilmente instabili e di vita breve.

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