Ispra da numerosi anni collabora al programma di monitoraggio nazionale della qualità dell'ambiente marino che comprende il monitoraggio delle acque, dei sedimenti e del biota e che viene condotto dalle Regioni in convenzione con il Ministero dell'Ambiente. Il ruolo dell'Istituto è quello di sviluppare attività a un buon livello qualitativo mediante esercizi di intercalibrazione dei laboratori, nella definizione di metodologie comuni e nella organizzazione e conduzione di corsi di formazione degli operatori preposti al monitoraggio. L'impegno è anche differenziare la qualità ecologica dalla qualità chimica del monitoraggio dei sedimenti rispetto al contenuto dei contaminanti nei sedimenti e nel biota, identificando zone hotspot dove è più concentrata l'attività antropica che necessariamente provoca una diminuzione della qualità nei nostri ambienti marini; d'altra parte esistono anche aree, che nel monitoraggio sono state considerate come aree di bianco e sono quelle corrispondenti alle aree marine protette. Effettivamente i risultati del monitoraggio confermano che queste aree possono essere considerate come riferimento di stato elevato di qualità dei nostri mari. Ispra ha coordinato anche un grosso progetto, multidisciplinare ed internazionale sulla formazione delle mucillagini, sostanze di natura esopolisaccaridiche rilasciate da macroalghe e microalghe: possono essere pelagiche e quindi flottanti sulla superficie o bentoniche, associate al fondo marino. Le mucillagini ...

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