"Con le ali ai piedi" di Amedeo Ricucci, un omaggio a Rudolf Nureyev e alla sua arte. È il 10 novembre 1989: su invito personale di Mikhail Gorbaciov, il ballerino più famoso del mondo, Rudolf Nureyev, può finalmente rientrare in Unione Sovietica. Sono passati esattamente 28 anni dalla sua condanna per alto tradimento: Nureyev è stato infatti il primo artista di fama internazionale a varcare la Cortina di Ferro. Era il 16 giugno del 1961: e quel suo "grande salto in Occidente" lo trasforma subito in una icona della Guerra Fredda, nel simbolo di quel desiderio di libertà che l'Unione Sovietica non assicura ai suoi cittadini.Ma Rudolf Nureyev non è stato solo un'icona politica. È stato uno dei più grandi ballerini del Novecento -- forse il più grande -- amato e acclamato dai suoi fan come una stella del rock. E infatti, dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, Nureyev è stato un protagonista delle cronache mondane di un'intera epoca. GUARDA TUTTI I VIDEO DI LA STORIA SIAMO NOI SU: www.rai.tv

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