I Consorzi di Bonifica diventano gestori del ciclo completo delle acque non potabili. Una modifica della legge regionale 3 Agosto 2011 n. 25 introduce poche ma significative variazioni, e nel contempo rende attuabile quel provvedimento con due sensibili risultati: eliminare l'uso a tempo determinato delle acque per l'irrigazione dei campi e introdurre un nuovo modello per l'utilizzo del flusso non potabile, anche per altri importanti impieghi, oltre quelli agricoli, in aree urbanizzate. Ad esempio, ci sono due importanti opere pubbliche che potranno finalmente entrare in attività: un potabilizzatore e una centrale idroelettrica. Opere incredibilmente incompiute, per l'impossibilità di disporre di flussi d'acqua che ora, invece, saranno finalmente possibili. Il potabilizzatore è sito in località San Martino di Chieti e necessita di un accordo tra Consorzio Bonifica Centro e ATO e ACA. La centrale idroelettrica è sita in territorio di Pratola Peligna e si spera che possa essere presto attivata.

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