Julian Barbour è un fisico britannico che si occupa principalmente di gravità quantistica e di storia della scienza. Pubblicato nel 1999, il suo libro "La Fine del Tempo", avanza la controversa ipotesi secondo cui tempo, così come lo percepiamo, non esista e sia una mera illusione e che un gran numero di problemi della fisica teorica scaturiscano proprio dall'idea che il tempo esista. Sostiene che non abbiamo nessuna prova che il passato esista, a parte la nostra memoria di esso, e che parimenti non vi sia prova dell'esistenza del futuro a parte la nostra fiducia in esso. Di particolare importanza per la formulazione della sua ipotesi è il suo concetto di capsula temporale con la quale Barbour intende qualsiasi configurazione fissa che crei o modifichi l'apparenza del movimento, del cambiamento o della storia. In altre parole le capsule temporali sono configurazioni statiche che sembrano contenere registrazioni, coerenti tra loro, di processi avvenuti nel passato in base a determinate leggi. Ad una simile conclusione giunse nel 1908 il filosofo JME McTaggart nel suo libro "L'irrealtà del tempo". Anche Einstein in una delle sue ultime lettere scrisse:"Le persone come noi, che credono nella fisica, sanno che la distinzione tra passato,presente e futuro è solo una testarda e persistente illusione" Ho letto il libro di Barbour che in italia è edito da Einaudi per la collana "la biblioteca delle scienze" e l'ho trovato davvero interessante. La tesi di Barbour mi è parsa molto ...

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