70 anni fa cominciava la Seconda Guerra Mondiale, una guerra dove i bombardamenti aerei avrebbero avuto, per la prima volta nella storia, un ruolo decisivo. Se la Grande Guerra era stata infatti combattuta principalmente nelle trincee, negli anni Quaranta le nuove tecnologie, con la costruzione di bombardieri sempre più grandi e capaci di trasportare tonnellate di ordigni esplosivi, avrebbero permesso differenti strategie. Molti documentari di storia hanno già mostrato le immagini della distruzione del monastero di Montecassino, o di quella del quartiere San Lorenzo a Roma, ma nella puntata Sotto le Bombe si raccontano alcuni dei bombardamenti meno documentati, meno "famosi", meno "visti", ma che certo non furono meno distruttivi e mortali. Bombardamenti tedeschi o alleati, di precisione o indiscriminati, su obiettivi militari o sulla popolazione civile. Soprattutto quelli che devastarono l'Italia. Come i bombardamenti su Torino, colpita proprio poche ore dopo la dichiarazione di guerra di Mussolini, su Milano, dove viene distrutto lo storico Teatro alla Scala e dove una bomba colpisce in pieno una scuola elementare uccidendo 184 bambini e 19 maestre, su Foggia completamente rasa al suolo e su Bari, con i corpi straziati dall'iprite, gas tossico vietato dalla convenzione di Ginevra. La puntata si chiude con l'ultimo inutile rogo di Dresda, città tedesca ricca di arte e priva di ogni interessa strategico e militare. In chiusura, come di consueto, l'editoriale di Paolo Mieli.

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